Feuromed 2023, Donnarumma (Terna): «Prima l’energia andava da Nord a Sud ora è il contrario»

Il Quotidiano del Sud
Feuromed 2023, Donnarumma (Terna): «Prima l’energia andava da Nord a Sud ora è il contrario»

Intervistato dal direttore Roberto Napoletano durante il Festival Euromediterraneo dell’economia (Feuromed), l’amministratore delegato di Terna, Stefano Donnarumma, ha messo in luce con decisione alcuni aspetti fondamentali in tema di sviluppo energetico.

«La posizione geografica dell’Italia – ha sostenuto Donnarumma – è una posizione di grandissimo favore anche dal punto di vista energetico perché questa piattaforma che si immerge verso le coste africane costituita proprio dal nostro Paese a poche centinaia di chilometri ci consente di collegare dei Paesi del Nord Africa che sono molto interessanti dal punto di vista energetico».

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Da questo punto di vista, Donnarumma ha anche annunciato che «il primo Paese con cui partirà l’intervento è la Tunisia», puntualizzando che non si tratta di sogni quanto piuttosto di fatti concreti. «Stiamo già progettando».

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FEUROMED, DONNARUMMA: «INVESTIMENTI DI TERNA PER 21 MILIARDI»

Ma il mondo si sta capovolgendo, come più volte messo in luce dal direttore del Quotidiano del Sud Roberto Napoletano, e non solo a parole: «Tanti anni fa – ha spiegato Donnarumma – l’energia scendeva dal Nord al Sud Italia», al Nord, infatti, si trovavano le più importanti centrali idroelettriche del Paese, motore energetico nazionale per decine di anni. Ma adesso «si è invertito il flusso». Non una cosa da nulla perché «se il Meridione viene potenziato dal punto di vista della generazione rinnovabile si apre una grande opportunità». Ciò perché se produci in loco l’energia e la impieghi industrialmente sul posto l’efficienza (e quindi la produttività) aumenta esponenzialmente.

Nel corso di Feuromed Donnarumma ha anche svelato che nei prossimi anni Terna prevede di investire complessivamente sul piano delle reti energetiche circa 21 miliardi di euro che «generano – ha svelato Donnarumma – un impatto sul pil pari a 60 miliardi di euro».

Il Quotidiano del Sud.

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