Tetto al contante, Gratteri a La7: “Innalzamento? Questa volta ci siamo adeguati all’Ue. In Europa siamo all’anno zero nel contrasto alle mafie”

L’innalzamento del tetto del contante a 5mila euro “favorisce la piccola evasione e il piccolo riciclaggio”. Così Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, intervenendo a Otto e mezzo su La7, ospite di Lilli Gruber. “Questa volta l’Italia si è adeguata all’Europa, dato che in Europa non c’è un limite al contante, c’è solo una direttiva europea che invita gli Stati a non consentire transazioni superiori ai 10mila euro”, prosegue il procuratore, facendo un esempio.

“Può capitare che, se io parto dall’Italia con due valigie di euro, vado a Francoforte, entro in un autosalone e compro una macchina da 90mila euro, nessuno mi chiederà quei soldi dove li ho presi – spiega – Questa è la situazione in Europa in questo momento ed è gravissimo. Siamo all’anno zero nel contrasto alle mafie, non c’è l’idea, non c’è la visione. La Germania è il secondo paese d’Europa a più alta densità ‘ndranghetista, nessuno si preoccupa perché la ‘ndrangheta non uccide, vende cocaina. E con i soldi compra tutto ciò che è in vendita”.

“L’Europa è diventato un grande supermercato anche delle organizzazioni sudamericane, perché solo il 9% della cocaina che si vende in Europa viene pagato in Sidamerica. I colombiani, i sudamericani vogliono essere pagati in Europa”.

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