Mali, la missione Onu è a rischio

Dopo l’avvicinamento tra la giunta militare a guida del Paese e la Russia, i partner occidentali si sono tirati indietro

La missione Minusma avviata dall’Onu in Mali rischia di fallire a causa della decisione dei Paesi che maggiormente contribuiscono al contingente di ritirare in anticipo le proprie truppe. Ultima in ordine cronologico la Germania, che ha comunicato di aver stabilito il ritiro dei suoi 1.200 caschi blu entro maggio 2024.

Prima della Germania hanno ordinato il rientro anche il Regno Unito, la Costa d’Avorio e il Benin. L’Egitto ha sospeso le operazioni a tempo indeterminato e la Francia per prima ha deciso di ritirare il proprio contingente.

Il problema sopravvenuto tra Mali e partner occidentali è dato dalla decisione della giunta militare guidata dal Colonello Assimi Giota di innescare una serie di nuove alleanze internazionali molto criticate dagli ex partner, soprattutto quella con Mosca.

Il repentino avvicinamento di Bamako a Mosca è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Situazione che si è aggravata ulteriormente con l’arrivo dei mercenari russi della Compagnia Wagner a supporto delle forze armate locali.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA

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