“Via i cellulari dalle classi nelle ore di lezione”, la decisione del ministro dell’Istruzione Valditara

Dopo la proposta di stop al reddito di cittadinanza a chi non ha completato gli studi il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, vuole eliminare le distrazioni in classe di studenti e alunni. “Via i cellulari dalle classi nelle ore di lezione” ha detto, intervistato da Monica Setta nel programma il Confronto, spiegando che la decisione va nella direzione di garantire a studenti e un docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni. Il giurista, già senatore, ha ribadito nel programma la sua ipotesi di togliere il reddito di cittadinanza ai giovani percettori che non hanno nemmeno l’obbligo scolastico. “O colmano il gap o perdono il reddito”.

La proposta parte da un dato, ricavato da una ricerca commissionata proprio nell’ambito della modifica del reddito di cittadinanza, che ha fotografato la situazione dei percettori del sussidio per fasce anagrafiche: “Ci sono 364.101 percettori di reddito di cittadinanza nella fascia compresa tra i 18 e i 29 anni”, spiega il ministro. In realtà, stando all’ultimo rapporto Anpal sul reddito di cittadinanza, gli “occupabili” nella fascia fino a 29 anni sono 224.108 (su un totale di 274.245). In ogni caso, al di là della cifra di partenza, ecco quella che Valditara definisce la “scoperta”: sono 11.290 i percettori che possiedono “soltanto la licenza elementare o addirittura nessun titolo” e altri 128.710 “soltanto il titolo di licenza media”. È “inaccettabile moralmente” che queste persone rientrino tra coloro che possono ricevere il reddito: “Significherebbe – ha detto – legittimare e addirittura premiare una violazione di legge”.

Valditara è tornato anche sulla sua proposta di prevedere lavori socialmente utili per quegli studenti che si rendono protagonisti di gravi casi di bullismo o violenza. “Bisogna tornare al merito ed in questa chiave la Grande alleanza che propongo anche ad imprese e sindacati sarà un metodo essenziale per superare pure il gap competitivo di cui soffre l’istruzione tecnico professionale italiana rispetto ad altri paesi internazionali”. Tra i prossimi terreni di impegno di Valditara la semplificazione e l’edilizia scolastica all’assemblea annuale dell’Anci ha fatto riferimento alle previsioni del Pnrr sulla scuola – relativamente ai nuovi asili alla messa in sicurezza degli istituti, ai ribassi d’asta anche per i progetti in essere – chiarendo che sul fronte della riqualificazione delle scuole, è allo studio la possibilità di implementare un piano “sull’edilizia in nome dell’imperativo ‘mai più morti nelle nostre scuole’ che devono diventare luoghi piacevoli con edilizia riqualificata in grado di far crescere gli studenti”

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