Rigopiano, chiesti 12 anni per ex prefetto Pescara

Dodici anni di reclusione per l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, 11 anni e quattro mesi per il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. Sono le richieste dei pubblici ministeri nel processo sulla tragedia di Rigopiano, l’albergo distrutto da una slavina il 18 gennaio 2017 con 29 vittime. In totale sono state chieste condanne per 141 anni nei confronti di 25 imputati, accusati a vario titolo di reati che vanno dall’omicidio colposo plurimo alle lesioni colpose, falso e abusi edilizi. A Provolo e Lacchetta sono contestati reati omissivi e, in particolare, il sindaco è accusato per non aver attuato il Piano d’emergenza, non aver evacuato l’albergo e non aver convocato la commissione valanghe. 

Chiesta invece l’assoluzione per cinque imputati sui 30 a processo: Paolo del Rosso, Antonio Sorgi, Salvatore Angieri e Sergio Mazzia. Domani sarà la volta delle parti civili. “Da un lato esprimo soddisfazione per le pesanti pene chieste dalla Procura della Repubblica nei confronti degli imputati, ma dall’altro non posso non osservare che, a mio avviso, le responsabilità di alcuni imputati sono maggiori di quelle delineate dai pm e che le carte processuali hanno fatto emergere ulteriori possibili responsabili per i quali auspico che si apra un nuovo fascicolo processuale. Ma di ciò parlerò domani in aula, quando sarà il mio turno”, ha dichiarato a LaPresse l’avvocato Romolo Reboa che rappresenta 5 famiglie delle 29 vittime. Il processo poi riprenderà il 14 dicembre per tre giorni con gli avvocati degli imputati. 

Soddisfazione per le richieste da parte dei familiari delle vittime. “Ci sentiamo di ringraziare la procura, il procuratore capo, Giuseppe Bellelli, il pm Papalia, e in particolar modo la pm Anna Benigni che ci ha fatto ripercorrere esattamente come sono andati gli eventi. Bastava chiudere gli occhi e ascoltarla, era chiarissimo”, ha detto a LaPresse il presidente del comitato delle vittime, Gianluca Tanda. “Siamo soddisfatti di queste richieste, 12 anni sono tanti“, ha aggiunto Tanda riferendosi alla richiesta di condanna per l’ex prefetto di Pescara e il sindaco di Farindola. “La commozione c’è, se le richieste verranno confermate dal giudice si può dire che giustizia è fatta? Non ci sarà mai la condanna che possa appagare completamente però diciamo che così facendo la giustizia c’è”.

 

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