Niente accordo sul price cap al gas, se ne riparla il 13 dicembre

Niente accordo sul tetto al prezzo del gas, ma i ministri dell’Energia dell’Ue hanno dato il via libera politico a «cinque questioni cruciali». «In primo luogo, trasformare in realtà gli acquisti congiunti di gas. Abbiamo un processo in atto che ci consentirà di mettere in comune la nostra domanda attraverso la piattaforma energetica dell’Ue e di acquistare insieme 13,5 miliardi di metri cubi di gas l’anno prossimo, in tempo per ricaricare il nostro deposito», ha spiegato la commissaria europea all’Energia, Kadri Simson, al termine del Consiglio straordinario che si è tenuto a Bruxelles. «In secondo luogo, daremo all’Acer il compito di sviluppare un nuovo parametro di riferimento per il gas naturale liquefatto dell’Ue entro la fine di marzo. L’attuale parametro di riferimento più diffuso, il Ttf, non riflette più la situazione del mercato del gas dell’Ue ed è necessario uno strumento complementare», ha aggiunto. «Terzo, svilupperemo interruttori automatici per il trading di derivati infragiornaliero, per evitare un’eccessiva volatilità e alleviare lo stress di liquidità per i servizi energetici. Quarto, rafforzeremo la solidarietà energetica dell’Ue, per garantire che in caso di emergenza nessuno Stato membro venga lasciato solo. E quinto, accelereremo le procedure di autorizzazione per le tecnologie che possono fare la differenza già per questo inverno, ad esempio l’installazione di pannelli solari fotovoltaici e pompe di calore. Stiamo anche stabilendo il principio secondo cui i progetti di energia rinnovabile sono di interesse pubblico prioritario», ha concluso.

Niente accordo per il momento

L’accordo sui provvedimenti “di contorno” non ha portato ad un via libera: l’approvazione formale dell’intero pacchetto arriverà solo con un accordo anche sul price cap. Per questo si va verso un Consiglio straordinario Energia il 13 dicembre. Prima del Consiglio ordinario che è in programma per il 19 dicembre e dopo il vertice dei leader Ue che si terrà il 15-16 dicembre. «Dal clima che c’era posso di dire di sì, perchè c’è tutta la volontà da parte di tutti i Paesi di raggiungere l’obiettivo di un accordo». Lo ha dichiarato il ministro per l’Ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo alla domanda sulla possibilità di raggiungere un accordo sul price cap al gas al prossimo Consiglio straordinario del 13 dicembre. «Naturalmente l’accordo dev’essere un provvedimento che abbia anche dei criteri che lo rendano efficace», ha aggiunto. «Criteri che devono essere frutto di mediazione tra le varie parti, che possono anche non essere numeri», ha aggiunto. Intanto il Cremlino ha ribadito che la Russia non fornirà petrolio ai Paesi che introdurrano un price cap, sottolineando però che in caso di mutamento delle condizioni di mercato verranno effettuate ulteriori analisi. «Non forniremo petrolio e gas agli Stati che aderiranno al tetto massimo», ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov.

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