Inflazione al 13,7%: meno cibo ma solo uno su tre risparmierà a Natale

IMAGOECONOMICA
Emerge dall’analisi di NielsenIQ su “Lo stato del largo consumo in Italia”. La spesa prevista per le prossime festività è uguale o più alta rispetto a quella dell’anno scorso

Nel bimestre settembre-ottobre l‘inflazione teorica nel largo consumo confezionato, il settore di mercato che comprende tutti i beni di consumo primario e i prodotti confezionati dall’industria, corre e si attesta al +11,6% per il mese di settembre e sale al 13,7% a ottobre. Emerge dall’analisi di NielsenIQ su “Lo stato del largo consumo in Italia”.

Stando alla ricerca realizzata da NielsenIQ, il mese di settembre registra un fatturato della distribuzione totale in Italia pari a 12,1 miliardi di euro con un andamento positivo del 9,2%. Nel mese di ottobre invece il fatturato rallenta a 9,5 miliardi di euro con un trend in crescita del 7,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L’impatto dell’inflazione sulla scelta delle categorie di prodotti da acquistare è cresciuto tra il mese di settembre e quello di ottobre. Nello specifico, l’analisi rivela che a settembre si è concretizzato in una riduzione pari allo 0,5% del mix del carrello della spesa degli italiani, portando la variazione reale dei prezzi all’11,1%. Un dato in crescita nel mese di ottobre, in cui il mix varia dell’1,2% e i prezzi del 12,5%.

Ciononostante, secondo la ricerca, la maggior parte degli italiani rimane entusiasta del Natale (67%) e desidera godersi il momento, festeggiando con la famiglia e con gli amici secondo la tradizione.

La spesa prevista per le prossime festività è uguale o più alta rispetto a quella dell’anno scorso. Il 58% delle famiglie dichiara che il proprio budget è rimasto invariato rispetto al 2021, mentre il 33% pensa che spenderà di più.

Il 31% dei consumatori invece è più cauto e cercherà di limitare i propri acquisti. A livello di prodotto, guidano la classifica di Natale i dolci natalizi (65%), il formaggio (57%) e il pane (55%). Il comparto pescheria, che nell’ultimo bimestre ha registrato un trend negativo con un calo del 6,2% a settembre e del 5,4% a ottobre, risulta finalmente in ripresa in vista delle festività: il 31% degli intervistati dichiara infatti che, tra i prodotti premium, acquisterà soprattutto pesce fresco e frutti di mare.

Per quanto riguarda i canali distributivi, i consumatori italiani dichiarano che per le festività spenderanno il 21% del proprio budget nei supermercati, il 18% negli ipermercati e il 16% nelle botteghe, sacrificando in parte il discount, che raccoglierà solo il 9% del favore degli italiani, frenandone il trend di costante crescita registrato sia a settembre (+11,4%) sia ad ottobre (+10,4%). 

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