Manovra, detassazione mance e sovranità alimentare

Nuova bozza della manovra. Si parla di fondi per la sovranità alimentare, detassazione delle mance e molto altro. Tra le misure previste anche l’ampliamento dei Cpr e alcuni dettagli sul fondo per l’editoria. Ecco alcune misure in dettaglio. 

Fondi per sovranità alimentare

“Al fine di rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale, anche attraverso interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del cibo italiano di qualità, alla riduzione del costi di produzione per le imprese agricole, al sostegno delle filiere agricole, alla gestione delle crisi di mercato garantendo la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari, è istituito,nello stato di previsione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste,il Fondo per la Sovranità Alimentare, con una dotazione di 25milioni di euro perciascuno degli anni2023, 2024, 2025 e 2026”. E’ quanto si legge in una bozza della legge di bilancio.

Solidarietà temporanea

Nella bozza della legge di bilancio compare il “contributo di solidarietà temporanea”. 

Detassazione mance

Nella bozza della manovra compare la “Detassazione delle mance percepite dal personale impiegato nel settore ricettivo e di somministrazione di pasti e bevande“, quindi per lavoratori di quei settori, come i camerieri e i baristi. 

“Nelle strutture ricettive di cui all’articolo 8 del codice del turismo, allegato al decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, e negli esercizi commerciali che offrono servizi di somministrazione di pasti o bevande, le somme destinate dai clienti ai lavoratori a titolo di liberalità, acquisite per il tramite del datore di lavoro, anche attraverso mezzi di pagamento elettronici, integralmente riversate al lavoratore ovvero ai lavoratori, previamente individuati, costituiscono redditi da lavoro dipendente e, salvo espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, sono soggette a una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5 per cento, entro il limite del 25 per cento del reddito percepito nell’anno per le relative prestazioni di lavoro. – si legge nella bozza – . Quando le vigenti disposizioni fanno riferimento, per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefìci di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, al possesso di requisiti reddituali, si tiene comunque conto anche della quota di reddito assoggettata all’imposta sostitutiva di cui al comma 1. L’imposta sostitutiva è applicata dal sostituto d’imposta”. “Per l’accertamento, la riscossione, le sanzioni e il contenzioso, si applicano, in quanto compatibili, le ordinarie disposizioni in materia di imposte dirette. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 4 trovano applicazione con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore, nell’anno precedente, a euro 50.000”, si legge nella bozza.

Agevolazioni per acquisto casa

“Proroga” al 31 dicembre 2023 delle agevolazioni “per l’acquisto prima casa per under 36“, che erano previste invece sino al 31 dicembre 2022. Lo si legge in una bozza della legge di Bilancio.

Fondo per lo sci

Compare nella bozza della manovra un “fondo ammodernamento, sicurezza e dismissione impianti di risalita e di innevamento“. E’ quanto si legge nella bozza della legge di bilancio.” Al fine di promuovere l’attrattività turistica e di incentivare i flussi turistici nei luoghi montani e nei comprensori sciistici, garantendo la sicurezza degli impianti – si legge nella bozza – è istituito nello stato di previsione del Ministero del turismo, un Fondo, con una dotazione di euro 30milioni per l’anno 2023 e 50 milioni di euro per l’anno 2024, 70 milioni di euro per l’anno 2025 e 50 milioni di euro per l’anno 2026, da destinare alle imprese esercenti attività di impianti di risalita a fune e di innevamento artificiale, al fine di realizzare interventi di efficientamento energetico, ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione, volti a garantire adeguati standard di sicurezza. Le risorse di cui al comma 1 possono essere destinate anche alla dismissione degli impianti di risalita non più utilizzati o obsoleti, alla riduzione dell’impatto ambientale degli interventi di cui al presente comma e al comma 1 e, nella misura di euro 1 milione, allo sviluppo di progetti di snow-farming. Con decreto del Ministro del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione del presente articolo”.

Rinvio plastic e sugar tax

“L’entrata in vigore della plastic e sugar tax” rinviata al 1° gennaio 2024, con il “differimento dei termini decorrenza dell’efficacia delle disposizioni relative a sugar tax e plastic tax“.

India Plastic Ban – Foto dall’archivio. In manovra il rinvio della plastic tax

Fondo per l’editoria

Fondo per l’editoria incrementato di 75,8 milioni di euro per l’anno 2023 e di 55 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024. E’ quanto risulta leggendo la bozza della legge di bilancio.

A decorrere dal 1°gennaio 2023 – si legge nella bozza della manovra – all’articolo 3, comma 1, primo periodo, del decreto legge 24 dicembre 2003, n. 353 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, dopo le parole “nei limiti dei fondi stanziati sugli appositi capitoli del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri,” aggiungere le seguenti “, a valere sulle risorse del Fondo di cui all’articolo 1, della legge 26 ottobre 2016, n. 198, con riferimento alla quota di pertinenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.2. Il Fondo di cui all’articolo 1, della legge 26 ottobre 2016, n. 198, è incrementato di 75,8 milioni di euro per l’anno 2023 e di 55 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024.

Ampliamento dei Cpr

Ampliamento della rete dei centri di permanenza per il rimpatrio -C.P.R (Centri permanenza per i rimpatri). E’ quanto prevede la bozza della legge di bilancio. ” Al fine di assicurare la più efficace esecuzione dei decreti di espulsione dello straniero, il Ministero dell’interno – si legge nella bozza- è autorizzato ad ampliare la rete dei centri di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.2.Ai fini di cui al comma 1, le risorse iscritte nello stato di previsione del Ministero dell’interno relative alle spese per la costruzione, l’acquisizione, il completamento, l’adeguamento e la ristrutturazione di immobili e infrastrutture destinati a centri di trattenimento e di accoglienzasono incrementate di euro 5.397.360 per l’anno 2023, di euro 14.392.960 per l’anno 2024, di euro 16.192.080 per l’anno 2025.

Si sempre legge nella bozza che “Per le ulteriori spese di gestione derivanti dall’applicazione del comma 1, le risorse iscritte nello stato di previsione del Ministero dell’interno relative alle spese per l’attivazione, la locazione, la gestione dei centri di trattenimento e di accoglienza sono Disegno di legge di bilancio 202323 novembre 2022 ore 12.2057incrementate di euro € 260.544,00 per l’anno 2023, di euro € 1.730.352,00 per l’anno 2024 e di euro € 4.072.643,00 per l’anno 2025”.

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