Maltempo, il downburst fa danni a Latina: alberi sradicati e automobili spostate. Disagi anche ai Castelli Romani

E’ stata una notte tempestosa, l’ultima, che ha seguito la bella giornata di Ferragosto e ha costretto molti cittadini della Toscana e del Lazio a fare la conta dei danni del maltempo. Il fronte temporalesco che si è abbattuto sulla costiera medio tirrenica poco dopo mezzanotte ha inferto i suoi effetti più acuti proprio in alcune zone della provincia di Roma e di Latina.

Il capoluogo pontino è stato tra i più colpiti, sotto gli effetti del sempre più temuto downburst, che ancora un volta in tanti hanno impropriamente equiparato ad una tromba d’aria, per gli effetti devastanti che ha provocato, spazzando via tutto quanto gli è capitato a tiro. Ancora una volta il suo passaggio ha lasciato il segno, e sul terreno è rimasto di tutto, a partire dagli alberi spazzati via come fossero i birilli di un bowling, appena dopo uno “strike”. Un po’ come accaduto lo scorso 8 luglio, quando ad essere colpiti furono proprio i Castelli Romani, o, con effetti ancor più simili, nell’agosto del 2018, quando il downburst fece enormi danni a Velletri, abbattendo numerosi pini lungo via Appia Sud, verso Cisterna di Latina.

Intorno all’una della notte tra il 15 e il 16 agosto un nubifragio si è abbattuto su tutta la provincia di Roma e sul litorale laziale, provincia di Latina inclusa. In alcune zone, oltre ai tantissimi fulmini, è stato ancora ancor più evidente il passaggio di piogge sferzanti, accompagnate da venti fortissimi.

Condizioni tipiche del “downburst”, il fenomeno meteorologico, sempre più frequente dalle nostre parti, che si registra quando una colonna di aria fredda dal cumulonembo scende rapidamente verso il suolo, impattandovi perpendicolarmente. Una volta a terra crea una sorta di “scoppio” (burst), per poi espandersi, sino a creare raffiche di vento violente e facendo volare tutto quanto trova sul suo cammino.

Proprio quanto accaduto a Latina, dove i cittadini si sono svegliati al mattino con lo sgradito compito di far la conta dei danni causati dal maltempo notturno. Tanti gli alberi che sono stati sradicati, a dimostrazione della forza delle raffiche discendenti del downburst, che presentano venti discensionali, con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale. Le folate possono raggiungere velocità elevate, prossime o superiori ai 100 km/h. I danni apportati riguardano una superficie ben più estesa rispetto a quella interessata da un tornado che è un fenomeno più localizzato e caratterizzato da raffiche di vento in rotazione ciclonica. Essendo associato a fenomeni temporaleschi è spesso accompagnato da forti precipitazioni e fulminazioni.

Ed è quanto avvenuto a Latina, dove dai balconi sono cadute tantissime cose e il vento ha portato via tantissimi oggetti, facendo “man bassa” di ombrelloni e gazebo, con ingenti danni fino a Terracina. 

 

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