Calenda parla della sua esperienza in Ferrari ma dimentica la raccomandazione del padre a Montezemolo: ecco cosa disse a Gomez

“La politica è anche un colloquio di lavoro”. Inizia così il video pubblicato da Carlo Calenda, sui propri canali social, in cui il leader di Azione parla di sé e ripercorre la propria carriera professionale. “I miei genitori mi hanno detto di iscrivermi all’Università, che mi avrebbero aiutato con mia figlia (nata quando lui ha 18 anni, ndr) ma che nel frattempo avrei dovuto lavorare. E l’ho fatto. Prima come promotore finanziario. Poi in Ferrari, al marketing, e a Sky“. Calenda, però, ha dimenticato di ricordare che in Ferrari entrò grazie al papà. Lo rivelò a Peter Gomez, a La Confessione, il 29 gennaio 2021: “Ho fatto cinque anni alla Ferrari, dal ’98. Ero entrato in stage, poi ho fatto l’impiegato e il funzionario. È così che ho costruito il mio rapporto con Luca Cordero di Montezemolo“. “Lei è entrato in stage alla Ferrari perché si chiamava Calenda?”, gli chiese Gomez. Risposta: “Sì, perché mio padre (Fabio, ndr) era stato in classe con Montezemolo. E quindi lì ho avuto un’occasione. Però – ha precisato il leader di Azione – ho avuto l’occasione di fare lo stage, non pagato, a Maranello, di un anno. Quindi sì, quell’occasione è derivata da una conoscenza, come purtroppo spesso accade in Italia, e quando succede bisogna dirlo in modo trasparente. Però, dopo, l’ho fatta io (la carriera, ndr)”.

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