Aung San Suu Kyi condannata, biasimo dell’Ue

La condanna per corruzione; la ex leader era stata già condannata a 11 anni di carcere per sedizione e altre accuse

La ex leader birmana Aung San Suu Kyi ha subito un’ulteriore condanna a 6 anni di carcere per corruzione. Alla 77enne, premier Nobel per la Pace, sono stati inflitti fino a questo momento complessivamente 17 anni di prigione dal febbraio 2021, quando un colpo di Stato militare ha deposto il Governo civile.

Il processo conclusosi oggi si è tenuto a porte chiuse: non hanno potuto partecipare né il pubblico né i giornalisti. Ai legali della donna è stato proibito diffondere notizie.

È probabile che si ricorrerà in appello.

REAZIONI INTERNAZIONALI

Il portavoce del Dipartimento di Stato americano ha dichiarato che la nuova sentenza è “un affronto alla giustizia e allo Stato di diritto” e che sia l’arresto sia la condanna sono “ingiusti”. «Condanno l’ingiusta sentenza inflitta ad Aung San Suu Kyi di ulteriori 6 anni di detenzione, e mi rivolgo al regime in Birmania perché rilasci immediatamente e incondizionatamente lei e anche tutti i prigionieri politici e rispetti il volere del popolo», ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante della Politica estera Ue Josep Borrell.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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