Assunzione. L’arcivescovo a Cervia: “Maria rafforza la convinzione che la Risurrezione è dentro di noi”

La ricorrenza dell’assunzione della Vergine Maria al Cielo è stata celebrata, ieri, dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, nella Concattedrale di Cervia che proprio a questo evento è dedicata.  Monsignor Ghizzoni ha sottolineato come la solennità dell’Assunzione metta in rilievo due aspetti: uno direttamente connesso alla persona della Madre del Signore che alla fine della propria vita terrena passa dalla morte alla Resurrezione, prima, tra gli esseri a sperimentare questa esperienza che gli orientali chiamavano “dormitio”, dormizione. Da qui quel culto mariano che nel finire del Medioevo si esprimeva nella costruzione di grandi Cattedrali dedicate appunto all’Assunta.

Maria rafforza la convinzione che la Resurrezione è dentro di noi, in particolare in tempo di grandi cambiamenti, dominati da guerre, pandemie, crisi economiche, di riferimenti culturali e di valori. Perché i fedeli che credono nel Vangelo sono i primi  destinati a sperimentare la “resurrezione”, nello spirito delle parole del Vangelo di Giovanni (“Chi crede in me, anche se morto vivrà”), creatrici di speranza verso la costruzione di un mondo nuovo fondato sulla verità, la giustizia, la solidarietà  e la dignità di tutti gli esseri umani. “Così, questa Donna semplice, umile, vestita di sole che affidandosi ciecamente al Signore diviene Madre del Figlio, si fa strumento del disegno di Dio nella Storia a difesa e custodia della vita per un futuro che ci faccia riscoprire, attraverso la Chiesa come comunità, i valori genuini del Vangelo”, per operare un rinnovamento ed una ripartenza alla luce della speranza.

Giuseppe Grilli

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